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Gli smalti sono veramente una manna dal cielo per il restyling!

Si tratti di un mobile, un oggetto o, perché no, anche una parete, in molti casi la pittura a smalto è risolutiva.

Gli smalti infatti hanno un ottimo potere coprente, sono resistenti, lavabili (attenzione, non  “annegabili”) e consentono moltissimi effetti

Ma c’è smalto e smalto, dobbiamo conoscerli se vogliamo sfruttarli appieno.

pittura a smalto materiali

Cosa c’è da sapere prima di comprare una pittura a smalto?

La prima cosa da sapere è che ce ne sono due macro categorie:

1) all’acqua

2)a solvente

Guardiamo più da vicino i vantaggi e gli svantaggi :

1) smalti all’acqua:

  • inodore, posso usarli ovunque
  • coprenti e resistenti
  • meglio non usarli in esterno
  • di facile stesura
  • a fine lavoro pennelli e rulli si lavano con acqua calda e sapone

2) smalti a solvente

  • vanno usati in ambienti areati perché l’odore è molto sgradevole
  • coprenti e molto resistenti
  • adatti anche per esterno
  • ci vuole un pochino di attenzione in più per la stesura
  • a fine lavora gli strumenti vanno puliti con diluente o acquaragia

Io sono assolutamente di parte e uso prevalentemente quelli all’acqua, ma ci sono dei casi in cui quelli a solvente son più adatti. Ad esempio quando il mobile va in esterno o in ambienti senza riscaldamento, o ancora quando è vicino a un rubinetto e potrebbe bagnarsi o magari quando decidiamo di metterlo in ambienti soggetti ad alta umidità come il bagno.

Come si stendono?

In entrambi i casi si usano il pennello e/o il rullo, io consiglio sempre il rullo per le parti piane e il pennello per spigoli e cornici.

Con il rullo è importante incrociare i due sensi, verticale ed orizzontale, per evitare che ci rimangano antiestetiche strisciate in un verso solo, che comunque andranno scomparendo con le mani successive.

Allo stesso modo, non c’è da preoccuparsi se col pennello ci viene qualche riga in più perché gli smalti tendono a livellarsi da soli e miglioreranno con l’asciugatura.

Pittura a smalto. Come usarla per il restyling dei mobili.

Purtroppo una mano sola di smalto non basta mai. Anche se sembra perfetto, riserverà delle sorprese dopo l’asciugatura, quindi dovremo riguardare il pezzo, rigirarlo in sopra e in sotto e ridargli un’altra mano.

Importante: il rullo da usare deve essere a pelo corto raso o di gommapiuma, andandolo ad acquistare è bene fare attenzione che sia apposta per gli smalti o le laccature.

Sono anche molto comode (e assolutamente consigliate se sei alle prime armi) le vaschette che ti consentono di caricare il colore e “strizzare “il rullino senza farlo gocciolare.

Si trovano ovunque e costano pochi euro, secondo me è sempre meglio averne una in casa.

Come scegliere una pittura a smalto piuttosto che un’altra?

Tolte le note tecniche, quindi se ci occorre una pittura smalto all’acqua o a solvente, dobbiamo avere bene in testa l’effetto finale che vogliamo ottenere.

Facciamoci qualche semplice domanda per aiutarci a chiarire le idee:

  • Dove andrà il mio mobile?
  • Quale sarà il suo uso? Dovrò pulirlo spesso o meno?
  • Cosa c’è intorno?

Sembrano domande scontate, ma se non ce le facciamo prima, rischiamo poi  di fare il lavoro ed essere scontente del risultato perché non è esattamente come ce l’eravamo immaginate.

Per questo possiamo scegliere tra 3 tipi di pittura a smalto (sia nella versione all’acqua sia in quella a solvente):

  • Lucido
  • Opaco
  • Satinato

Lucido, se ci piace l’effetto brillante. Avete presente le scarpe di vernice? Ecco, il risultato sarà più o meno così.

Opaco, che non riflette assolutamente nulla, molto bello come effetto, ma rimane più delicato degli altri perché è più assorbente, quindi lo sconsiglio sui mobili di frequente utilizzo o che rischiano di macchiarsi

Satinato, la classica via di mezzo che mette d’accordo un po’ tutti. Si pulisce facilmente con la spugnetta ma non è lucido a specchio.

E’ interessante anche giocare con i diversi effetti e nulla ci vieta di provarli tutti o di accostare tra loro mobili brillanti e opachi, magari anche solo per un dettaglio.

Quale protettivo finale?

La bella notizia è che il protettivo con la pittura a smalto non serve. Sono sufficientemente resistenti da soli e con due mani andiamo sul sicuro.

Dovessero poi crearsi dei graffi o delle imperfezioni col tempo, ci basterà dare un’altra mano di smalto per risolvere il problema. Sempre che nel frattempo non abbiamo deciso di cambiare colore 😊

Per vedere come stender lo smalto in pratica puoi guardare questo video in cui ti faccio un esempio.

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Buona creatività

Laura